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SCRITTO DA FRANZ mercoledì, 08 aprile 2009

Che poi, per fare il comico uno non è che può scrivere una cosa oggi e domani dice - Non mi va, ho voglia – che ne so – di rileggermi il Piccolo Principe – per dire. Non si può scrivere solo sotto ispirazione, bisogna avere... com’è che si dice in italiano... “consistency”... cioè una sorta di affidabilità, di coerenza. Un po’ come nel fare la pipì.


SCRITTO DA FRANZ venerdì, 13 marzo 2009

No aspetta: stai dicendo che chi è destra è stupido?

Non sto dicendo questo, sto dicendo che in Italia chi è di destra è mediamente più stupido di chi è di sinistra. O meglio, ignorante. Dico stupido per dire ignorante.

Allora per te tutti quelli di sinistra sono intelligenti e quelli di destra sono stupidi!

No. Non ho detto questo. Ho detto mediamente -

Allora uno o è di destra o è di sinistra, o è stupido o è intelligente!

Ma io non ho detto che chi è di sinistra è intelligente, né che... diciamo non proprio...

Cioè, stai dicendo che tutti quelli di destra sono stupidi?

Senti, allora vuoi sentirtelo dire? Sì, siete dei gran coglioni secondo me, e anzi già che ci siamo dividiamo il mondo in due, destra e sinistra, bianchi e neri, preti e ammazzapreti, e poi ammazziamoci a vicenda, finché non rimarrà un solo gruppo di persone che la pensano uguale fra loro -

Ma non possono esistere due persone che la pensano uguale fra loro...

E allora finché non ne rimarrà solo uno, uno solo, che la pensa come gli pare, e che si riprodurrà da solo, anzi, con una mucca. Lui, e la mucca.

...

...

No aspetta, non ho capito: stai dicendo che quelli di destra sono stupidi?


SCRITTO DA FRANZ lunedì, 09 marzo 2009
Io pensavo che l’influenza venisse una volta l’anno, che non hai l’influenza tre settimane fa e oggi ce l’hai di nuovo. E invece.
Mi ritrovo steso nel letto come una mummia, come un faraone chiuso morto in una tomba sotto il sole del Sahara. Fare tutto (cioè la pipì e prendere le medicine, questo sarebbe tutto) fare tutto con le energie di un bradipo, morto anche quello. Non è proprio come nelle pubblicità dei mal di testa (mal di testa? Just a moment! Sollievo pronto!). No, puoi anche avere 40 di febbre per 4 giorni, e il mal di testa di Holyfield, dopo che Mohammed Alì gli ha staccato un orecchio.
 
Al sesto giorno il mio aspetto appare in tutto simile a quello di un caprone: puzzo come un caprone, sono sudato come un caprone, e ho la barba lunga e dura come i peli di un caprone di montagna. Con mio sommo rammarico, il rasoio elettrico non è in grado di sradicarla. La mia mano malferma si accinge allora ad una rasatura tradizionale, con risultati che renderebbero entusiasta Dario Argento.
Spelacchiato esco dal bagno vaneggiando e sbattendo in giro, ma sperando di sembrare meno capra di prima. Purtroppo trovo in cucina mia nonna che quando mi vede si porta le mani al volto emettendo un gemito di terrore. Sono disperato, ma faccio finta di niente: mi siedo, anzi mi butto su una panca, perché è l’ora dell’antibiotico, e nonostante tutto, ancora me lo ricordo.
- Uh gesùgesù – fa la nonna. Poi, alla nuora – e non gli dai niente?
- Come, non gli do niente? Sto sempre a dargli medicine!
- Allora forse gliene dai troppe!
Io intanto ci sento e non ci sento, e lo stesso vale per gli altri quattro sensi.
Bofonchio.
Mamà porta la pillola.
Ingoio. Non recepisco i discorsi fra la nonna e la mamma.
 
Anche le industrie farmaceutiche però, potrebbero mettersi un po’ d’accordo. Uno come me, che deve prendere 400 cose in una giornata, ma come fa a ricordarsi? L’Oki a stomaco pieno, 2 o 3 volte al giorno, gli antibiotici uno per 3 giorni uno per 5, alla stessa ora ma lontani fra loro e lontani dai pasti, la Tachipirina non l’ho capito, l’integratore meglio non insieme ad altri “effervescenti”, la pappa reale di continuo, lo sciroppo quando capita, le caramelle del nonno quando stai molto male con la tosse, eccetera eccetera, e poi finisci col mettere la pappa reale nell’aereosol e l’antibiotico nel bicchiere della Tachipirina, e poi ti meravigli che non si scioglie, coglione.
E in tutta questa discarica di merda, l’unica cosa che mi fa effetto sono le Caramelle balsamiche Sperlari del nonno. Sono un dono Divino. A seconda della posizione in cui le assumi, ti liberano una via respiratoria: se le prendi da disteso sul letto, sul fianco sinistro, ad esempio, liberano la narice destra. Se le prendi da seduto a testa bassa, liberano la gola (che poi è l’unica cosa che non mi dispiace, perché mi fa venire una voce roca e bassa che sembra venire dall’Inferno, e posso recitare poesie di Pavese come farebbe Gassman e posso cantare My Way nella vera tonalità, struggente e definitiva, in cui la cantò Elvis poco prima che si abbassasse the final curtain).
 

SCRITTO DA FRANZ giovedì, 05 marzo 2009

(o anche del dottor House)


METODI 10, 11 e 12

Metodo 10, LA NONNA

LUI: Amore, che ora è?

LEI: Le… 6.55
 
Ah.
 
Cosa?
 
No niente.
 
 
E’ che in genere alle 6.30 porto la medicina alla nonna.
 
Hai una nonna? Non mi avevi detto che era…
 
No, non del tutto.
 
…?
 
Però è in fin di vita.
 
Oh mi dispiace.
 
Da sola non riesce a prendere le medicine. Le deve prendere tutti i giorni alle 6.30.
 
E quindi, oggi gliele ha date qualcun altro?
 
No. Lei ha solo me.
 
Come? E tua madre? Tuo padre?
 
 
 
La odiano.
 
…?
 
Oggi gliele porto più tardi, quando torno. Tanto anche se gliele porto un’ora dopo, non dovrebbe morire.
 
Ma stai scherzando?
 
In che senso?
 
Come “non dovrebbe morire”?
 
Te l’ho detto, il rischio c’è. Ma stasera si sta così bene…
 
Ma tua nonna sta male! Non ci pensi??
 
No, perché tu per me sei l’unica cosa che conta.
 
Ma come!! Tua nonna è in fin di vita!!
 
Dici che dovrei andare subito? Ancora 10 minuti secondo me può aspettare…
 
MA VAI SUBITO! SBRIGATI!
 
Ok ok corro.
 
Vuoi che ti accompagni?
 
NO NO! Assolutamente! Vado da solo! Ciao!
 
 

SCRITTO DA FRANZ domenica, 15 febbraio 2009

Tu sei
come il grillo canterino
che frinisce al mattino
e nel primo pomeriggio
ma sempre quando faccio il riposino.

Tu sei
come la colomba bianca
che vola bassa o sta sul cornicione
ma sempre quando passa
mi lascia un ricordino
(merda di piccione).

- E così ti ritrovo
nel gatto bianco
che semina peli e graffi sul divano -

Tu sei
come il rugoso mandarino
che dentro non c'ha mica il semino
(come la clementina)
ma 124 semi che sputo nel piattino.

Tu sei
il fido abbaiante cagnolino
che esce di casa, si rotola
nel fango, puzza, il cane,
e poi mi vien vicino
e mi lecca il pantalone.

- E così ti ritrovo
nel tenero bambino
seduto avanti in treno
vicino al finestrino,
che parla salta gioca
e non mi fa dormire;
e in chi, quando mi vede,
mi chiede interessato: "Come stai?"
è il vigile becchino -

Amore, buon San Valentino.


SCRITTO DA FRANZ venerdì, 06 febbraio 2009

Roma, 14 gen. (Apcom) - Il bulldog inglese dalla testa grossa, le guance cadenti e il corpo tozzo è destinato a sparire. Il Kennel Club, la massima associazione nel mondo per la definizione delle razze canine, ha indicato nuovi standard che, dettati da motivi di salute, imporranno ai nuovi campioni di avere un muso meno raggrinzito, un naso più definito, gambe più lunghe e corpo più snello.


Diiiiing - dooong

Sì?

Una raccomandata.

(la signora sbircia aprendo un po' la porta)

Apra signora, c'è una raccomandata per lei.

(ancora non apre)

E' lei la signora Golldub? Mi servirebbe una sua firma. Per cortesia, può aprire la porta?

Faccia in fretta però (apre)

Saremo rapidissimi ... FORZA RAGAZZI! VIA LIBERA! TUTTI DENTRO!

NOOO!! (entrano cinque uomini in casa della signora)

Signora, dov'è il mostro?


SCRITTO DA FRANZ lunedì, 12 gennaio 2009
Posso servirla?

No.

...

Anzi sì.

Mi dica.

Sto cercando un'ora e mezza.

Da questa parte. Che marca?

Microfort

Ecco.

Che sconto fate sul tempo?

Il 20%, quindi questa viene... 240 mila.

Mmnn non credo di avere quella cifra... accettate l'usato?

Sì...

Quanto me la valutate l'appendice?

Mi dispiace, non trattiamo le appendici.

E il fegato? Diciamo... 200 grammi di fegato?


SCRITTO DA FRANZ mercoledì, 24 dicembre 2008
...hanno rotto un po' i coglioni.


Gesù Bambino col Patentino 

SCRITTO DA FRANZ sabato, 20 dicembre 2008
Casa Addams, dicembre. Atmosfera natalizia. C'è un albero di natale secco e nodoso, a cui sono appese palle oscene e uno strano puntale. C'è un presepe cimiteriale in un angolo, con lapidi e lanterne. Ci sono candele, teschi, candele dentro teschi, teschi dentro candele.
C'è Gomez coi baffi e gli occhi a palla, una lucida vestaglia marrone e un sigaro acceso. Odore di sigaro, forse un tango in sottofondo.
E soprattutto c'è lei, fatale e nera, Mortisia, sempre uguale: eye-liner pesante, rossetto color sangue, vestito nero con strascico e ampi sbuffi sulle maniche... voce bassa e sensuale.


Sai Gomez, a volte rimpiango di non poter vivere abbastanza da vedere il mio funerale.

Già, è un peccato. Venire a mancare proprio in un giorno così triste.

…dopo che uno ha aspettato tutta la vita, è invecchiato, magari si è fatto anche due o tre mesi di coma…

Non aver fretta mon amour, arriverà il tuo momento.

Lo spero. E se morissi adesso?

(si volta a fissarla)

Che faresti scrivere sulla mia tomba?

(sorride con malizia) potrei scrivere…

Dimmelo, ti prego… voglio sentirlo da te!

(lentamente) 
“Qui giace, coperto dalla terra nera, il cadavere freddo di  Mortisia Addams”

Oh,  sì! Continua!


SCRITTO DA FRANZ sabato, 06 dicembre 2008
Ricchi e poveri

Fra queste due immagini ci sono 666 evidenti differenze. Spero tu le abbia trovate.